menù lunedi 8 marzo

per la festa delle donne lunedì a cena saremo aperti, ecco cosa vi propongo

Calice di bollicine e piccolo stuzzichino

Lonza arrosto con maionese di verdure
Pagnottella ripiena di giardiniera e gallina con olio all’ acciuga
Sformato di cavolo verza

Risotto allo chardonnay con cuore di fonduta di toma
Tagliolini ai carciofi e salsiccia

Filetto di maiale alle erbe aromatiche

Tortino morbido al cocco con sorbetto di arance

caffè

dalla cantina
Arneis 08 Marchisio
Dolcetto di Alba 08 Nada
Malvasia dolce 09 Tamburnin

tutto compreso 30,00 euro

solo per appassionati : Frattaglie

ciao a tutti, vi propongo una cena solo per appassionati, frattaglie. La faremo giovedì 25/02/10 alle 20:30.
Per motivi di ricerca e reperibilità dei prodotti non così semplici da trovare tutti insieme, potrei non essere
totalmente fedele al menù. Utilizzeremo solo frattaglie di bovino. Ecco cosa faremo

Mammella di mucca con emulsione di limone olio e pepe
Insalata tiepida di trippe,uvetta e sedano
Involtino di cavolo verza e cuore al burro e salvia

Ravioli di midollo in brodo
Tagliolini con granella e carciofi

Animelle in crosta di pomodori secchi
Cervella sfumata al marsala

come dessert niente frattaglie ma
Sorbetto di arance con tortino tiepido di Cocco
Dalla cantina:
Perlè Ferrari 2004
Pinot Nero “Mason” 2007 Manincor
Moscato rosa 2006 Cantine Tramin

Tutto compreso 35 euro
e ora tocca voi vi aspetto
ciao

bignè ripieni di pere su crema al moscato

scrivo questa ricetta che mi è stata gentilmente richiesta, è piuttosto complicata ma ecco come Giorgia la
prepara:
per i bignè, sciogliere 100g di burro in 250 cl di acqua, un pizzico di sale e un cucchiaino di zucchero
versare in una volta sola 150g di farina 00 mescolare bene fino a che l’ impasto non si stacchi dalla
pentola, lasciare riposare fino al completo raffreddamento, a questo punto si uniscono 5 uova intere uno per
volta mischiandolo bene bene prima di aggiungere il successivo.Con due cucchiai fare delle piccole
palline in una teglia foderata di cartaforno o antiaderente, infornare a 170° per 10 minuti e proseguire
la cottura senza aprire il forno a 160° per altri 10 minuti (la cottura è molto delicata ed è necessaria
la massima precisione se no si sgonfiano).
Cuocere le pere kaiser sbucciate, tagliate a tocchetti con un poco zucchero e un pò di acqua, a cottura
ultimata frullare.
Per la crema, in un pentolino scaldare bene mezza bottiglia di moscato possibilmente di ottima qualità,
in un’ altra pentola montare 3 tuorli con 3 cucchiai di zucchero aggiungere 3 cucchiai scarsi di farina 00
mettere sul fuoco e unire a filo il moscato bollente cuocere a fuoco basso continuando a mescolare
per una quindicina di minuti, per eliminare lo sgradevole gusto della farina cruda, se la crema non dovesse
risultare morbida aggiungere del latte caldo.
Riempire i bignè di pere, adagiarli sulla crema ancora calda e servire
e ora tocca a voi ciao

coppetta di formaggio con zucca burro e salvia

eccomi,siamo tutti reduci dalle gozzoviglie festose ma vi incalzo subito con un nuovo piatto.
La coppetta di formaggio utile come contenitore e molto appetitosa, io l’ ho usata in abbinamento
alla zucca ma si può abbinare con molti altri alimenti.Ecco come la facciamo
innanzitutto utilizzare un formaggio a pasta grassa e compatta, tipo fontina,fontal, berna o anche
parmigiano ma attenzione che poi diventa salata e di sapore troppo potente, grattuggiarlo e unirci un paio
di cucchiai di farina 00 ogni 100 g di formaggio circa, bisogna sentire con le dita la consistenza, deve scivolare non appiccicarsi.In un padellino antiaderente leggermente unto di olio, usando della carta da cucina, versarci una cucchiaiata del composto schiacciarlo facendogli prendere la forma di un piccolo cerchio,pochi minuti che si rapprenda e voltarlo con una paletta, quando ha raggiunto la consistenza maneggiabile adagiarlo a raffreddare su una tazza o bicchiere capovolto che possa prendere la forma di coppetta magari aiutandolo con le mani(per raggiungere la giusta proporzione farina/formaggio saranno necessari alcuni tentativi,non scoraggiatevi).Ecco il difficile è fatto ora il contenitore deve essere solo riempito,la zucca va sbucciata,tagliata a dadi e saltata in padella con abbondante salvia e una noce di burro, 10 -15 minuti di cottura rispetto alla qualità della zucca al limite un goccio di brodo e si può adagiarne una cucchiaiata nella nostra coppetta la quale siccome nel piatto o nel vassoio tende a scivolare la si può appoggiare su una piccola purea sempre di zucca o un pò di fonduta. Un bell’ antipasto semplice ma saporito,
mi spiace ma la macchina per le foto oggi non collabora.
Alla prossima ciao !

menù di natale

Ecco il menù di Natale,vi ricordo che chi non avesse già prenotato da tempo,i posti per il pranzo del 25 sono
esauriti ma … propongo lo stesso menù sia la vigilia il 24 a cena che il 26 S.Stefano a pranzo

Aperitivo con birra artigianale Gilac (Valdellatorre-to) focaccia alla salsiccia affumicata

Tartare di bue con porri e leggera Bagna cauda
Tortino ai topinabour su salsa allo zafferano
Crema di polenta e mousse di Baccalà

Risotto Acquerello al Murianengo (bleu di Termignon) con riduzione al porto

Brasato di Bue
Agnello glassato alla melata di bosco al forno

Torta di cioccolato e amaretti con mousse di cioccolato bianco
Bigné ripieno di pere su crema al moscato

dalla cantina:
Nebbiolo 06 az.Bossotti
Barolo “Serralunga” 05 az.Fontanafredda
Moscato d’ Asti 09 az.Massolino
tutto compreso 35 euro

baccalà ai peperoni

Ciao
baccalà ovvero merluzzo sotto sale, da non confondere con lo stocafisso,stesso pesce in genere
proveniente dal nord europa ma seccato dal vento scandinavo e con tutte altre caratteristiche organolettiche

Elena, la maitre, pensierosa sull' abbinamento vini
Elena, la maitre, pensierosa sull' abbinamento vini

L’ unica problematica del baccalà è la sua dissalatura che per farla bene occorrono alcuni giorni
tenendolo a bagno in acqua fredda e cambiandola spesso.
Con questo pesce usato quasi in tutte le regioni d’ Italia, Spagna,Portogallo ecc. si possono fare
molti piatti e abbinamenti, vi mando la ricetta di questo piatto che abbiamo avuto in menù nella
passata settimana.
I peperoni si cuociono al forno, si sbucciano a freddo e si tagliano a striscioline,
in una larga padella, si soffrigge piano in un filo di olio extravergine uno spicchio di aglio che poi si toglie. Aggiungre le
fette del filetto di baccalà precedentemente infarinate, cinque minuti per parte, spruzzata di spumante o
altro vino bianco,lasciar evaporare e mettere le striscioline di peperoni pochi minuti col coperchio ed
è pronto, se si usano dei peperoni rossi l’ effetto cromatico è piacevole.In abbinamento con una buona
bollicina magari del Trentino o anche Francese non si sbaglia mai !

gnocchi affumicati ai chiodi di garofano

ciao a tutti
vi voglio inviare questa ricetta, un pò particolare. E’ da più di un anno che lo facciamo ma la trovo piuttosto curiosa:

l’impasto per gli gnocchi è sempre il classico, patate piuttosto farinose a buccia rossa e pasta gialla, un paio di uova ogni chilo di patate, farina 00 fino che l’ impasto non si appiccichi più alle mani. La differenza sta nell’affumicare le patate dopo la bollitura, si sbucciano le si mette direttamente sulla griglia del forno caldo 180° coperte da un foglio di stagnola per mantenerci un pò di umidità e sotto ci si infila una teglia brutta e non antiaderente dove abbiamo messo una bel pugno di chiodi di garofano, incendiati facendoli prendere temperatura sul gas e stoppando le fiamme soffocandole nel forno chiudendolo subito, 10 minuti al massimo e poi si procede al normale impasto per gli gnocchi… Io li condisco solo con ottimo burro di alpeggio.
Il piccolo dettaglio del pericolo di incendio, della affumicatura di tutta la casa e di aver sporcato per bene il forno non è da sottovalutare ma il risultato è sorprendente (farlo in una cucina con super cappa e attrezzata non è poi così complicato ma in casa vedetevela voi).

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Arrivederci

fagottino di crespella ai cardi e castagne con olio alle acciughe

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eccoci,
oggi vi propongo un piatto dal gusto molto definito, con ingredienti semplici ma vi assicuro di un ottimo risultato.
Importante è sicuramente l’ olio extravergine che mi fornisce un piccolo produttore di Altofonte -PA- (Daidone Giuseppe,091437450; lo consiglio ottima qualità/prezzo) con cui viene condito il tutto, le castagne e i cardi fanno il resto.

castagne
qualche gamba di cardo
uno spicchio d’ aglio
acciughe dissalate e frullate con olio extra
per fare le crespelle, uovo, farina e latte,

amalgamare bene 3-4 cucchiai di farina nell’ uovo intero,tenendo conto che usciranno circa 5-6 crespelle da 15cm di diametro, aggiungere il latte , fino a raggiungere una consistenza abbastanza liquida,scaldare un padellino unto di olio con una carta assorbente e cuocere le crespelle più sottili che si riesce.

Intanto sbollentare al dente le gambe del cardo in acqua salata, precedentemente sfilate,le quali durante la cottura perderanno gran parte dell’amaro, tagliarle in piccoli pezzi e saltare in padella con lo spicchio e le castagne che avrete ovviamente prima bollito al dente e poi sbucciato ancora calde(noiosa operazione), quando si sarà tutto insaporito prenderne una cucchiaiata e farne un fagottino nella crespella,io li ho legati con un filo di erba cipollina,breve tostatura di pochi minuti in forno e impiattare cospargendoli dell’olio alla acciuga.

Il contrasto amaro del cardo, il dolce delle castagne e il salato delle acciughe rende un gusto molto interessante.

E’ più facile farlo che dirlo!

ciao a tutti

"Paesaggi del gusto da attraversare con i sensi" – "Taste landscapes to cross with your senses"