Vi comunico che lunedì 14/02/11 saremo aperti per cena in occasione del San Valentino, nei prossimi giorni
pubblicherò il menù
ciao
Vi comunico che lunedì 14/02/11 saremo aperti per cena in occasione del San Valentino, nei prossimi giorni
pubblicherò il menù
ciao
Andrea mi ha chiesto di scrivere qualcosa sul mio miele e quindi eccomi qua.
Innanzitutto, caro Andrea, si dice ‘apicoltore’ e non ‘apicultore’.
Il ‘coltore’ e quello che le alleva, il ‘cultore’ e colui che le ama…
Poi, in effetti, adesso che ci penso, sono più un ‘cultore’ che un ‘coltore’ delle api, e forse hai ragione tu a scrivere ‘apicultore’.
Poi che dire?
Allevo api da quasi 5 anni. Dopo 10 anni passati in un ufficio a pigiare tasti davanti allo schermo di un pc ho finalmente deciso di dedicarmi a un lavoro all’aria aperta e di grandi soddisfazioni grazie a quei meravigliosi insetti che sono le api.
Il miele che produco viene raccolto dalle mie ‘ragazze’ in parte in valle susa e in parte nell’astigiano.
Cerco sempre di far trovare alle mie api prati e alberi fioriti per cui, nel corso dell’anno, sposto le casette per seguire le fioriture via via disponibili.
A maggio quindi tutte nell’astigiano, probabilmente la zona più vocata a livello nazionale, oltre che per i ben più famosi tartufi, per grossi e qualitativamente impareggiabili raccolti di chiarissimo miele di acacia.
Poi si torna in valle. Le arnie, a gruppi, vengono spostate in varie zone.
Sulla montagna di Chianocco, a qualche centinaio di metri di dislivello dal mitico ristorante di Andrea e Giorgia si produce un ottimo miele di tiglio, dal sapore lievemente mentolato e dal colore ambrato.
A Mattie le api raccolgono nettare dai numerosi castagni, producendo il miele forse il più apprezzato alle nostre parti, dal sapore decisamente amaro.
In val Clarea e sulla montagna di San Giorio un eccellente millefiori (che personalmente ritengo il più buono, ma lì va a gusti).
Se la stagione è adatta (ergo fa molto caldo) porto qualche arnia a 1800 metri, dalle parti del colle delle Finestre, dove le api fanno festa sui rododendri e producono un miele dal sapore delicatissimo e dal gusto leggermente vanigliato.
Verso fine luglio di nuovo tutte in vacanza (si fa per dire, le api lavorano sempre!) nell’astigiano a sfruttare il lavoro di una farfallina che si chiama ‘metcalfa pruinosa’. La metcalfa ha la particolarità di mangiare foglie ed espellere zuccheri sotto forma di una sostanza che ricopre la vegetazione di una patina scura e appicicaticcia e che le api (e Andrea nella sua cucina) apprezzano molto: la melata. Il miele di melata ha un colore scurissimo, quasi nero, ha un sapore che ricorda la frutta cotta e sovente piace molto alle persone cui il miele non piace, credo anche perchè è decisamente meno dolce degli altri mieli.
A settembre si torna in valle dove la fioritura dell’edera consente alle api di immagazzinare importanti scorte di polline per l’inverno.
Ho detto tutto?
ciao
manolo
eccomi con una nuova ricetta.
Disossare un coniglio sembra complicato ma con un pò di pazienza (mezzora) si ottengono dei piccoli tocchetti
di carne, si mettono in una padella antiaderente e senza condimento si tostano per 5/6 minuti a fuoco alto. Quando sono ben
coloriti si aggiungono le verdure del soffritto, carote e cipolle che abbiamo già sminuzzato, e



dell’ olio extravergine di oliva ( il condimento va aggiunto dopo poichè durante la tostatura la carne si asciuga
e prende il sapore di arrostito),lasciamo ancora per qualche minuto sempre a fuoco alto, una presa di sale, meglio se grosso
così si scioglierà più lentamente e aggiungiamo un paio di cucchiai di melata(la melata è un tipo di miele che si adatta
meglio alla cucina, risulta più amarognolo), piccola spruzzata di aceto balsamico, utile per dare una nota di acidità
e finiamo con un paio di mestoli di acqua bollente, copriamo con un coperchio la padella e ultimiamo la cottura a
fuoco lento .
Il risultato sarà un morbido spezzatino da accompagnare con patate al forno o in purea.
Il miele che utilizzo nelle mie ricette, è prodotto da un apicultore di San Giorio, Danilo Favro, che vorrei
invitare a scrivere su questo blog per avere ulteriori informazioni e approfondimenti sull’ argomento.
grazie a tutti ciao
Mangiare per mangiare meglio andare in pizzeria, costa meno e sono più veloci !
Menù “Tutto castagne ”
Insalata di gallina con castagne e melograno
Pancotto alle castagne su crema di patate e fonduta di toma di latte brusco
Coppetta di fillo con fegato grasso di anatra e castagne con riduzione al riesling
Risotto Acquerello allo stracotto di ossobuco e castagne
Tagliolini alla bagna cauda e ragù di castagne
Cartoccio di maialino da latte al forno alle mele renette e castagne
Trilogia di castagne
dalla cantina:
Riesling renano ’08 az. La Celata
Rosso di Montefalco ’07 az. Caprai
Moscato d’ Asti
Questo è il menù Tutto castagne che vi propongo, le serate a lui dedicate saranno giovedì 11 novembre e
giovedì 18 novembre cominceremo alle 20.30 il prezzo tutto compreso sarà di 35,00 €
ecco cosa vi propongo per la cena a tema “Tutto porcini” che faremo giovedì 7 ottobre e ripeteremo giovedì 14
Millefoglie di mele, grana e porcini crudi
Sformato di polenta con cuore di porcini in fonduta di stracchino
Tortino ai porri, porcini e uovo di quaglia
Ravioli di baccalà, porcini e il loro brodo
Filetto di maiale in crosta di liquirizia selvatica su crema di porcini
Saltinbocca di vitello ai porcini
Tortino tiepido di mirtilli con salsa allo zafferano e mousse di fondente
dalla cantina:
Crufasè bois ’07 az. Sibille
Pinot nero “Aiole” ’04 az. La Costaiola
Mscato d’ Asti az. Pellissero
tutto compreso 35,00 €
ecco cosa vi propongo per il pranzo di domenica 15 agosto 2010
Aperitivo con calice di bollicine Metodo classico “Cava”
Tonno di coniglio con emulsione di carote
Crespelle di zucchine e toma di latte brusco
Tortino di fagiolini patate novelle e basilico
Risotto “Acquerello” ai peperoni e olio di acciughe
Tagliolini al ginepro conditi con burro di alpeggio
Filetto di maiale in crosta di nocciole
Tagliovena arrosto al timo serpillo
Fagottino di pesche e amaretti e bicchierino di mousse al fondente
dalla cantina:
Favorita ’09 az. Pellissero
Rosso Valsusa Avana’ ’09 az. Sibille
Moscato d’ Asti az. Pellissero
tutto compreso 35,00 €
ecco di nuovo una bella ricetta interessante con le ortiche che in questa stagione abbondano.
Per la pasta uso una farina di semola di grano duro rimacinata e la impasto con solo rossi d’ uovo, circa
una trentina ogni kg di farina, la rende molto croccante anche se bisogna tirarla più fine che si può ed è molto
impegnativo a mano, io uso una pratica sfogliatrice.
Per il ripieno faccio bollire le ortiche con un paio di patate, scolo strizzo bene le ortiche e le frullo con le
patate aggiungendoci del parmigiano sale e pepe raggiungendo un composto non molto solido, con un cucchiaio
ne faccio delle strisce sulla sfoglia che ripiego su se stessa e con il pollice e l’ indice la pizzico dandogli la forma
del tipico plin(che vuo dire appunto pizzicato) e li taglio con la rotella.
Per il condimento lavoro del burro di ottima qualità con dello zafferano fino a raggiungere una bella
crema
arancione con cui salterò i plin appena scolati (cottura due / tre minuti), li impiatto e li cospargo con
le lamelle di mandorle che si trovano facilmente già tagliate in commercio, le quali ho prima tostato qualche
minuto in una padella, la tostatura le rende croccanti e danno un bel contrasto leggermente dolce alle ortiche.
eccoci, anche quest’ anno vi propongo un menù a base di erbe e fiori spontanei, da noi raccolte.
Giovedì 29 aprile alle 20,30
Aperitivo con “Crufasè Blanc” di Sibille e un piccolo stuzzichino
Girello arrosto alle Viole
Tortino di Tarassaco su ricotta di pecora e melata di bosco
Bugiarda alle Ortiche e crema di baccalà
Risotto “De Tacchi” al Crescione
Ravioli del plin ai Cuiet in tisana
Petto d’ anatra arrosto al Timo Serpillo
Millefoglie di Menta bianca e fragole
Gelato alla Melissa e limone
Caffè e coccole di fondente al Rosmarino
dalla cantina:
Muller Thurgau ’09 az. Cantina di Tramin
Merlot-Petit Verdot ’07 az. Petra
Moscato d’ Asti ’09 az. Massolino
Tutto a 35,00 euro
Ecco il menù per il pranzo di Pasqua e il pranzo di Pasquetta
Aperitivo con Curfasè bianco di Sibille e pasticcino allo Stracchino e Lardo
Tartare di Fassone con maionese di carote e sale nero
Tortino di tupinabour e olio di acciughe
Straccetti di Tacchinella in leggero carpione di moscato su insalata di fagioli dell’ occhio
Risotto De Tacchi al Nebbiolo e la sua riduzione
Gnocchi affumicati al burro profumato di noce moscata
Stracotto di Manzo
Agnello al timo serpillo
Torta al cioccolato,Millefoglie alle fragole,mousse di fondente
Caffè
dalla cantina:
Arneis Roero ’08 Marchisio
Nebbiolo ’07 Bossotti
Moscato d’ Asti ’09 Massolino
Tutto compreso 35,00 euro
per la festa delle donne lunedì a cena saremo aperti, ecco cosa vi propongo
Calice di bollicine e piccolo stuzzichino
Lonza arrosto con maionese di verdure
Pagnottella ripiena di giardiniera e gallina con olio all’ acciuga
Sformato di cavolo verza
Risotto allo chardonnay con cuore di fonduta di toma
Tagliolini ai carciofi e salsiccia
Filetto di maiale alle erbe aromatiche
Tortino morbido al cocco con sorbetto di arance
caffè
dalla cantina
Arneis 08 Marchisio
Dolcetto di Alba 08 Nada
Malvasia dolce 09 Tamburnin
tutto compreso 30,00 euro