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	<title>Trattoria La Baritlera &#187; ricette</title>
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	<description>Avventure del Palato tra tra Gusti e Parole</description>
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		<title>Pane, buono come il pane</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 14:21:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea della Baritlera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Menù]]></category>
		<category><![CDATA[panificazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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Eccomi!
Il pane della Baritlera, come credo sappiate, è tutto di mia produzione; utilizzo diversi tipi di farina provenienti dal Mulino Sobrino di S.Stefano (CN) da agricoltura biologica.
La ricetta non è tipica ma l&#8217;ho adattata secondo le esigenze del ristorante, non essendo panettiere ma cuoco faccio come posso: non riesco ad utilizzare la madre o la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-84" title="IMG_0001_1" src="http://www.labaritlera.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/IMG_0001_11-300x225.jpg" alt="IMG_0001_1" width="300" height="225" /></p>
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<p style="text-align: left;"><img class="size-medium wp-image-85 alignnone" title="IMG_0001" src="http://www.labaritlera.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/IMG_00011-300x225.jpg" alt="IMG_0001" width="300" height="225" /></p>
<p>Eccomi!</p>
<p>Il pane della Baritlera, come credo sappiate, è tutto di mia produzione; utilizzo diversi tipi di farina provenienti dal Mulino Sobrino di S.Stefano (CN) da agricoltura biologica.</p>
<p>La ricetta non è tipica ma l&#8217;ho adattata secondo le esigenze del ristorante, non essendo panettiere ma cuoco faccio come posso: non riesco ad utilizzare la madre o la pasta acida come agente lievitante ma il banale lievito di birra, in quanto la conservazione della madre non è ottimale in cucina giornalmente sanificata (così dice l&#8217;ASL) e la lievitazione avviene in asettici contenitori di plastica, nonostante si potrebbero avere dei diversi risultati utilizzando casse in legno di castagno o frassino, ma se la G&#8230; (ispettrice ASL) me le vede prima mi gonfia poi mi denuncia!<br />
Comunque:</p>
<ul>
<li>farina,</li>
<li>acqua,</li>
<li>lievito,</li>
<li>sale e zucchero,</li>
</ul>
<p>semplicissimi ingredienti possono dare risultati sorprendenti. Solitamente ne preparo di due tipi, uno bianco classico con farina di grano tenero tipo &#8220;O&#8221; e uno con miscela al 50% di segale o farro, le impasto meccanicamente con il 40% di acqua a 35° il 2/3% di lievito, poco sale e zucchero due ore di lievitazione in plastica, ne faccio dei filoni in una teglia e li lascio riposare per un&#8217; altra oretta e inforno nel putagè a legna per un&#8217; ora a 200° circa (difficile da regolare infatti a volte si brucia un pò) e voilà il pane è in tavola.</p>
<p>La ricetta è ancora da affinare, è solo 5 anni che panifico ma prima o poi arriverà il pane tipico della Baritlera.</p>
<p>ciao !</p>
<p>Andrea</p>
 <img src="http://www.labaritlera.it/blog/wp-content/plugins/feed-statistics.php?view=1&post_id=82" width="1" height="1" style="display: none;" /><h3  class="related_post_title">Potresti trovare interessante anche:</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.labaritlera.it/blog/patate-scavate-uova-di-quaglia-e-porcini.html" title="patate scavate uova di quaglia e porcini">patate scavate uova di quaglia e porcini</a></li><li><a href="http://www.labaritlera.it/blog/risotto-peperoni-al-forno-e-acciughe.html" title="risotto peperoni al forno e acciughe">risotto peperoni al forno e acciughe</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>patate scavate uova di quaglia e porcini</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 11:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea della Baritlera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Menù]]></category>
		<category><![CDATA[patate scavate]]></category>
		<category><![CDATA[porcini]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ciao a tutti.
Giovedì 08-10-09 siamo finalmente riusciti a fare un menù tutto funghi, spero sia piaciuto; noi ci siamo impegnati molto nell&#8217;eseguirlo.
Per coloro che non hanno trovato posto vogliamo dare la ricetta di un piatto interessante, anche se lo abbiamo un pò scopiazzato qua e là e un pò modificato:
patate scavate con uova di quaglia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-66" title="IMG_0001" src="http://www.labaritlera.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/IMG_0001-300x225.jpg" alt="IMG_0001" width="300" height="225" /></p>
<p>Ciao a tutti.</p>
<p>Giovedì 08-10-09 siamo finalmente riusciti a fare un menù tutto funghi, spero sia piaciuto; noi ci siamo impegnati molto nell&#8217;eseguirlo.<br />
Per coloro che non hanno trovato posto vogliamo dare la ricetta di un piatto interessante, anche se lo abbiamo un pò scopiazzato qua e là e un pò modificato:</p>
<h3>patate scavate con uova di quaglia, porcini e fonduta di toma:</h3>
<ul>
<li>sbucciare e scavare le patate (io ho usato uno scavino ma si può usare un cucchiaino o uno spelucchino) di media dimensione;</li>
<li>buttarle in abbondante acqua salata bollente per 7/8 minuti</li>
<li>scolarle e raffreddarle (occhio alla cottura che poi si rompono!)</li>
<li>metterle in una teglia da forno, romperci un uovo nello scavo (attenzione le uova di quaglia sono molto fragili e se non si incidono con un coltellino a seghetto vi rimarranno un sacco di frammenti di guscio!)</li>
<li>metterci i porcini precedentemente saltati in padella con un pò di olio e sale, infornate a 200° per 6/7 minuti (attenzione l&#8217;uovo non deve cuocere, solo prendere temperatura)</li>
<li>impiattare e ricoprire con abbondante fonduta bella calda che io ho fatto sciogliendo 30 g. di burro 200g di toma ma si può usare fontina o comunque un formaggio a pasta abbastanza grassa, un cucchiaio di farina</li>
<li>amalgamare bene il tutto a fuoco basso e aggiungere un bicchiere di latte, cuocere per 10 minuti, se non viene bella liscia e priva di grumi si può passarla con il frullatore a immersione(questa non è la ricetta della classica fonduta ma una modifica per semplificare e velocizzare il risultato!), una spolverata di pepe e&#8230; &#8220;su ca le bel&#8221;!</li>
</ul>
<p>Assieme io berrei un bel vino bianco di struttura un pò invecchiato, noi lo abbiamo servito con un Timorasso vendemmia tardiva del 2004<br />
dei Colli Tortonesi dell&#8217; az. Ricci, questo è tutto. Alla  prossima!</p>
<p>ciao Andrea</p>
 <img src="http://www.labaritlera.it/blog/wp-content/plugins/feed-statistics.php?view=1&post_id=64" width="1" height="1" style="display: none;" /><h3  class="related_post_title">Potresti trovare interessante anche:</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.labaritlera.it/blog/panebuono-come-il-pane.html" title="Pane, buono come il pane">Pane, buono come il pane</a></li><li><a href="http://www.labaritlera.it/blog/risotto-peperoni-al-forno-e-acciughe.html" title="risotto peperoni al forno e acciughe">risotto peperoni al forno e acciughe</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>risotto peperoni al forno e acciughe</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 11:44:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea della Baritlera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Menù]]></category>
		<category><![CDATA[acciughe]]></category>
		<category><![CDATA[carnaroli]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>

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		<description><![CDATA[Buongiorno a tutti, questa settimana vi scrivo (in quanto ho avuto molte richieste) per spiegare da dove nasce l&#8217;idea del risotto ai peperoni al forno e acciughe, premettendo che a me piace molto.
Ho voluto riproporre sapori della tradizione piemontese in modo diverso: il riso è un carnaroli di un produttore di Bianzè (VC), le acciughe, dissalate, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno a tutti, questa settimana vi scrivo (in quanto ho avuto molte richieste) per spiegare da dove nasce l&#8217;idea del risotto ai peperoni al forno e acciughe, premettendo che a me piace molto.</p>
<p>Ho voluto riproporre sapori della tradizione piemontese in modo diverso: il riso è un carnaroli di un produttore di Bianzè (VC), le acciughe, dissalate, sono siciliane, i peperoni del cuneese. L&#8217;abbinamento non fa una piega provatelo!</p>
<p>L&#8217; esecuzione è abbastanza semplice:</p>
<p>cuocete i peperoni nel forno; una volta spellati e ripuliti dai semi si tagliano a listarelle, si prepara un brodo di carne o vegetale (non usate il dado, meglio solo acqua e sale), si tosta bene il riso con un goccio di olio extra vergine e poi si aggiungono i peperoni e il brodo bollente, fino alla cottura. Mantecate con burro, parmigiano e prezzemolo, aggiungete le acciughe al verde a freddo intere o spezzettate a piacimento &#8230;</p>
<p>Poi mi direte, prima o poi riuscirò anche a mettere delle foto, non bisogna avere fretta&#8230; a presto e un saluto a tutti.</p>
<p>Andrea e Giorgia.</p>
 <img src="http://www.labaritlera.it/blog/wp-content/plugins/feed-statistics.php?view=1&post_id=51" width="1" height="1" style="display: none;" /><h3  class="related_post_title">Potresti trovare interessante anche:</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.labaritlera.it/blog/panebuono-come-il-pane.html" title="Pane, buono come il pane">Pane, buono come il pane</a></li><li><a href="http://www.labaritlera.it/blog/patate-scavate-uova-di-quaglia-e-porcini.html" title="patate scavate uova di quaglia e porcini">patate scavate uova di quaglia e porcini</a></li></ul>]]></content:encoded>
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